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Chiavi dell’auto nella carta stagnola: il motivo dietro un trucco sempre più diffuso

today8 Agosto 2026 4

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Negli ultimi tempi un semplice foglio di carta stagnola è diventato protagonista di un curioso consiglio sulla sicurezza personale. Sempre più persone scelgono infatti di avvolgere le chiavi dell’auto o il portafoglio nell’alluminio, convinte che questo piccolo accorgimento possa proteggerli da possibili tentativi di furto digitale.

La pratica è legata alla diffusione delle tecnologie wireless presenti nelle moderne chiavi elettroniche e nelle carte di pagamento contactless, che comunicano attraverso segnali radio.

Il rischio riguarda soprattutto le auto con sistema keyless

Le automobili dotate di apertura e avviamento senza chiave utilizzano un sistema che riconosce automaticamente il telecomando quando si trova nelle vicinanze del veicolo.

Questa tecnologia, pensata per rendere più semplice l’utilizzo dell’auto, può però essere presa di mira da malintenzionati attraverso il cosiddetto relay attack, una tecnica che consente di intercettare e amplificare il segnale emesso dalla chiave per simulare la presenza del proprietario e sbloccare le portiere.

Pur trattandosi di un metodo che richiede apparecchiature specifiche e non interessa tutti i modelli di auto, è uno dei sistemi di furto più conosciuti nel settore delle vetture keyless.

Perché viene utilizzata la carta stagnola

La carta di alluminio può creare una barriera capace di attenuare o bloccare la propagazione delle onde radio.

Per questo motivo alcuni automobilisti la utilizzano per avvolgere completamente le chiavi quando non sono in uso, nel tentativo di impedire che il segnale venga captato da dispositivi esterni.

Lo stesso principio viene applicato anche ai portafogli contenenti carte con tecnologia RFID o NFC, che consentono i pagamenti contactless.

Una protezione utile, ma non definitiva

Sebbene questo metodo possa contribuire a limitare la diffusione del segnale radio, non rappresenta una soluzione infallibile.

L’efficacia dipende infatti da come viene avvolto il dispositivo e dall’integrità della schermatura. Una copertura incompleta o danneggiata potrebbe non offrire la protezione desiderata.

Gli specialisti consigliano quindi di considerare la carta stagnola come un rimedio temporaneo e di preferire, quando possibile, custodie schermate o portafogli progettati appositamente per bloccare i segnali RFID e keyless.

Le buone pratiche per aumentare la sicurezza

Oltre all’utilizzo di accessori schermati, è importante adottare alcune semplici precauzioni: conservare le chiavi lontano da porte e finestre, verificare se il costruttore dell’auto mette a disposizione sistemi per disattivare il segnale keyless quando il veicolo è parcheggiato e mantenere aggiornati i sistemi elettronici del mezzo.

La tecnologia offre grandi vantaggi in termini di comodità, ma conoscere i suoi possibili punti deboli aiuta a ridurre il rischio di spiacevoli sorprese.

In definitiva, la carta stagnola può rappresentare un piccolo aiuto, ma la migliore difesa resta l’adozione di strumenti di sicurezza specifici e di comportamenti prudenti.

Scritto da: Fina Leocata

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