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Caldo record e notti tropicali: come riposare meglio quando il termometro non scende mai

today22 Giugno 2026 14

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L’estate 2026 entra nel vivo con una nuova ondata di calore che sta interessando gran parte del Paese. In molte città italiane le temperature restano elevate anche durante la notte, rendendo difficile il riposo e aumentando i rischi per la salute, soprattutto tra anziani, bambini e persone fragili.

Secondo il bollettino del Ministero della Salute, aumentano le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per il caldo. Ma il problema non riguarda soltanto le ore diurne: a preoccupare gli esperti sono soprattutto le cosiddette “notti tropicali”.

Cosa sono le notti tropicali

Si definiscono notti tropicali quelle in cui la temperatura minima non scende mai sotto i 20 gradi.

Un fenomeno sempre più frequente nelle città italiane. I dati dell’ISPRA mostrano infatti una crescita costante di queste notti negli ultimi anni, segnale evidente degli effetti dei cambiamenti climatici.

Quando il caldo persiste anche dopo il tramonto, il corpo non riesce a recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno. Il risultato è un sonno più leggero, frequenti risvegli notturni e una maggiore sensazione di stanchezza al risveglio.

Come mantenere la casa più fresca

Il primo consiglio degli esperti è evitare che l’abitazione si surriscaldi durante il giorno.

Nelle ore più calde è preferibile tenere chiuse finestre, persiane e tapparelle, aprendo invece durante la notte e nelle prime ore del mattino, quando l’aria esterna è più fresca.

Anche un corretto ricambio d’aria può contribuire a migliorare il comfort domestico e favorire il riposo.

A tavola meglio scegliere leggerezza

La cena può influire molto sulla qualità del sonno.

Durante le giornate più afose è consigliabile evitare pasti abbondanti, cibi molto elaborati, fritti o particolarmente piccanti. Meglio privilegiare alimenti freschi e facilmente digeribili, come verdure, frutta di stagione e piatti leggeri.

Da limitare anche alcolici e bevande ricche di caffeina, che possono interferire con il riposo notturno.

Lenzuola e pigiami: conta anche il tessuto

Per affrontare le notti più calde è importante scegliere materiali naturali e traspiranti.

Cotone e lino sono le soluzioni più indicate perché favoriscono la dispersione del calore e aiutano il corpo a mantenere una temperatura più confortevole durante il sonno.

Lo stesso vale per il pigiama, che dovrebbe essere leggero e realizzato con fibre naturali.

Il ventilatore non sempre è la soluzione ideale

Molti ricorrono al ventilatore per combattere l’afa, ma il suo effetto è spesso sopravvalutato.

Il ventilatore non raffredda realmente l’ambiente: si limita a muovere l’aria. Quando la temperatura supera i 32 gradi può risultare poco efficace e, in alcuni casi, favorire la disidratazione.

Gli esperti consigliano di non tenerlo puntato direttamente sul corpo per tutta la notte.

Docce tiepide e tanta acqua

Per abbassare la temperatura corporea è preferibile fare una doccia tiepida piuttosto che fredda.

L’acqua gelata può provocare una reazione dell’organismo che porta a produrre ulteriore calore. Fondamentale anche mantenere una corretta idratazione, bevendo regolarmente acqua anche quando non si avverte sete.

Il caldo non va sottovalutato

Le ondate di calore rappresentano una condizione di rischio soprattutto per le persone più vulnerabili. Prestare attenzione ai segnali del corpo e adottare alcune semplici precauzioni può fare la differenza.

Dormire bene durante una notte tropicale non è semplice, ma con piccoli accorgimenti è possibile limitare gli effetti dell’afa e affrontare meglio le giornate più torride dell’estate.

Scritto da: Fina Leocata

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